Indecisione cronica?
Mesi persi, opportunità bloccate e frustrazione interna paralizzano le decisioni critiche.
Adozione fallita?
Tool già pagati ma inutilizzati, shadow process e rework continuo.
Scelta sbagliata?
Software sovradimensionato o troppo leggero genera dipendenza vendor e caos nei processi.
In cosa si differenzia questa offerta
Non sono la commerciale di un’azienda software.
Ti aiuto a prendere decisioni basate su evidenze e trade-off, non su presentazioni commerciali. Partiamo dai processi reali e mettiamo nero su bianco criteri, rischi e roadmap di adozione.
Decision Sprint UX-driven
In 4 settimane ottieni una raccomandazione difendibile con output chiari e confini definiti. Nessun scope-creep.
Come funziona
Un percorso in cinque step
Mettiamo a fuoco il vero problema
Partiamo da una conversazione strutturata: obiettivi, vincoli, rischi, persone coinvolte.
Questa fase serve a evitare il classico errore: lavorare tanto… nella direzione sbagliata.
Cosa succede qui: domande scomode (nel modo gentile), contesto, definizione del perimetro.
Processi, dati, attriti
Osservo e ricostruisco il flusso reale: come nasce una richiesta, dove si perde informazione, dove si creano doppioni, cosa viene “aggiustato” a mano.
È una fase che spesso dà sollievo.
Perché qualcuno, finalmente, mette ordine senza giudicare.
Cosa succede qui: mappa dei flussi, punti critici, ipotesi, priorità.
Scegliamo con lucidità
Qui succede la parte più importante: trasformiamo tutto in criteri utili a decidere.
Non una lista infinita di desideri — ma una griglia che vi protegge.
Cosa succede qui: requisiti essenziali, compromessi espliciti, scenari, “cosa succede se”.
Rendere il sistema usabile e adottabile
Che si tratti di un tool esistente o di un prodotto in costruzione, porto l’attenzione su:
- linguaggio e chiarezza dei passaggi
- errori e casi limite
- responsabilità (chi fa cosa, quando)
- riduzione del carico mentale
A volte non serve ridisegnare. Serve togliere attrito.
E l’attrito, in azienda, costa.
Cosa succede qui: flussi, microcopy, euristiche UX, validazione rapida, priorità di intervento.
Piano d’azione che regge
La parte finale non è “un documento”.
È una decisione pronta per essere eseguita: cosa fare subito, cosa fare dopo, cosa non fare.
Se lavorate con sviluppatori, un’agenzia o team interni, preparo output che parlano la loro lingua.
E se serve, resto come guida: controllo qualità, supporto alle scelte, continuità.
Cosa succede qui: roadmap, backlog prioritizzato, check di qualità, passaggio di consegne pulito.
Fa per te se sei:
PMI in crescita
Ops, Commerciale o IT che sostituiscono Excel e tool sparsi. Decisione entro 8-12 settimane con budget allocato.
Scaleup/Ente
Adozione software problematica, tool già acquistato ma poco usato, tensioni tra reparti.
Pronto a decidere con metodo?
In 4 settimane esci con criteri, rischi e una scelta difendibile. Non comprare marketing: compra una decisione.


